martedì 3 giugno 2008

MARIA FORSE POTEVA ESSERE SALVATA

LECCO - La piccola Maria, forse, poteva essere salvata. Almeno dieci ragazzi si sono avvicinati all'auto nella quale la bimba era rimasta chiusa e stava disperatamente piangendo, ma nessuno se ne è preoccupato. E' quanto pare emergere dalla visione delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza del Liceo scientifico Agnesi di Merate, dove la madre della bambina lavora come insegnante. Da quelle immagini emergono particolari che potrebbero portare gli inquirenti ad approfondire la posizione di un gruppo di ragazzini che si accalcavano attorno alla vettura.

Nel filmato, alcuni salutano la piccina con la mano, forse con l'intento di tranquillizzarla. Tutti poi si allontanano e si avviano verso le rispettive classi. Nessuno, però, racconta nulla. Se solo uno di loro avesse detto qualcosa, probabilmente la mamma, Simona Verzelletti, che stava tenendo regolarmente lezione, avrebbe potuto essere avvisata.

Nelle immagini si vede l'insegnante arrivare nel parcheggio vicino del liceo attorno alle 9. Simona scende tranquilla e si avvia verso l'ingresso. Nei momenti successivi è un andirivieni di altre auto, tuttavia nessuna si avvicina sufficientemente a quella della professoressa tanto da vedere la bimba che, probabilmente, sta dormendo nel seggiolino agganciato ai sedili posteriori.

Al momento dell'intervallo, poco prima delle 11.15, si vedono gli studenti uscire in cortile e una decina di essi, maschi e femmine sui 16 anni, si avvicinano all'auto. I ragazzi si soffermano qualche istante, poi si allontanano in attesa di tornare in classe. Nessuno dice nulla.

La mattinata prosegue insieme al dramma di Maria senza che nessuno se ne renda conto. Fino alle 13.05 quando Sergio Campana, marito della professoressa Verzelletti, attraverso il centralino del liceo riesce a contattare la moglie che, pochi attimi dopo, si vede nelle immagini correre verso l'auto, salire a bordo e poi partire a tutta velocità.

Ho riportato quest'articolo con le lacrime agli occhi..se penso a quello che abbia potuto provare la piccola Maria sto male..voglio poter pensare che non era sola in macchina e tanti angioletti le erano intorno e l'abbiano presa per mano ed accompagnata in cielo..
Non so come si possa dimenticare una figlia in macchina..e non so come si possa essere indifferenti a tutto ciò..mi fa rabbia sapere che tanti abbiano visto ma nessuno si sia preoccupato..l'indifferenza delle persone mi fa paura e tutti questi ragazzini che non hanno ideali pensino che potevano salvare una vita.

14 commenti:

Roberto ha detto...

Proprio non sapevo del fatto che molti avessero visto la bimba in auto.....che amarezza!!

Pregherò per lei!!!

ciao

La Lunga ha detto...

una fine assurda e tremenda.. ma quello che comunque mi allibisce di più è la madre.. come fai a fare una cosa così?!

Eclisse di luce ha detto...

Quando ho saputo la notizia, il mio cuore si è squarciato in due.
Perchè mi sono vista la bimba con le lacrime e disperata. Ho pianto tanto.
Ma come ha fatto a non vedere la bimba?

Ti abbraccio con affetto.

indiano ha detto...

ciao grazie per il tuo commento al mio post.

A presto

indiano

pansy ha detto...

Qui si è persa la ragione!! Una cosa cosi NON deve ripeto NON DEVE succedere.... un abbraccio e grazie per questo post!

Sandra ha detto...

Sergio, questa notizia non ti ha fatto tornare in mente la stessa cosa, accaduta mesi fa, mi pare in Spagna, o Svizzera, non ricordo: quella madre che accompagna i bimbi più grandi all'asilo, deve poi portare la piccola di pochi mesi dalla babysitter e si dimentica di farlo, lasciandola in auto per tutto il giorno? Io non ho abbastanza forza per pensare troppo a lungo a queste cose, al dolore, lo spavento, la speranza, il senso di abbandono, di questi piccoli esserini...

Quanto ai ragazzi che hanno visto e potevano cambiare le cose io credo che viviamo in un mondo in cui spesso non ci rendiamo conto di "esserci", di essere protagonisti di qualcosa. Tutti hanno visto, ma nessuno è arrivato a pensare che stesse succedendo qualcosa per cui uno di loro avrebbe dovuto prendere un'iniziativa. Sono sicura non si tratti di cattiveria...ma di non essere coscienti. La colpa è, purtroppo, della madre...

Sandra

Maurizio ha detto...

Caro Sergio, il tuo post mi ha fatto riflettere sul fatto che ci sono situazioni non solo incomprensibili, ma inaccettabili per un essere umano "sano".
Non voglio esprimere giudizi, anche perchè potrebbe apparire retorico, ma se ci si sofferma a pensare è uno strazio.
Un caro saluto
Maurizio

stella ha detto...

Ciao sergio,ho seguito la triste vicenda,leggendoti mi sono anch'io commossa.
L'indifferenza è terribile!
A presto

Sergio ha detto...

ROBERTO: io penso più che la mamma abbia bisogno di preghiere..oramai la bimba è già un piccolo angioletto..

LALUNGA: ci penso da giorni..proprio non lo so..

ECLISSE: abbiamo avuto la stessa reazione..il problema è che la bimba è stata vista ma nessuno ha fatto niente :(

INDIANO: benvenuto nel mio blog e grazie a te per essere passato

Sergio ha detto...

PANSY: concordo con te..questo post è stato fatto per smuovere un pò le coscienze con la speranza non si sentano mai più notizie del genere

SANDRA: hai ragione..ricordo quell'episodio..so che non c'è stata cattiveria da parte dei ragazzi, ma lo stesso è per la mamma..ma i dati di fatto sono che la bimba è morta e io continuo a pensare che la colpa è della madre in primis ma buona parte anche di tutti coloro che non sono intervenuti

MAURIZIO: è vero..queste sono quelle situazioni inaccettabili e che ti fanno rabbia dentro..

STELLA: l'indifferenza è un male terribile che purtroppo c'è sempre stato..basta ricordare l'episodio del "buon samaritano"..ed ho paura che sarà sempre peggio

Morettina ha detto...

Senza parole per questo articolo... solo rabbia ... che fine assurda!

P.s: Ho risposto alla tua domanda sul mio post!

Un bacio

luce ha detto...

Una storia che fa arrabbiare come si può sentire un bambino piangere e rimanere senza far niente, cosa spinge un essere umano a voltare lo sguardo altro a non intervenire, a non ascoltare a non osservare, siamo davvero così incoscienti, superficiali, frenetici, distratti, se fossi stata lì avrei capito la situazione? avrei potuto fare qualcosa? Credo di sì.

-~·*' Nabuck '*·~- ha detto...

Per noi, adesso, è una cosa inaccettabile, mostruosa. Ma provate a pensare ad una delle nostre frenetiche giornate: mille cose da fare, da preparare, da pianificare, azioni meccaniche svolte mentre il pensiero è rivolto alla successiva. Non voglio giustificare questa madre, ma posso comprenderla e compatirla per come sarà la sua vita d'ora in poi, se si potrà chiamare vita!

Sergio ha detto...

MORETTINA: grazie per la tua risposta..a distanza di giorni anch'io provo ancora rabbia :(

LUCE: il menefreghismo è un brutto male..forse per come siamo fatti alcuni di noi certamente ci saremmo accorti della gravità della situazione ma purtroppo oggi ognuno pensa solo ai fatti propri e quasi si rimane indifferenti davanti a queste cose..io spero di non diventare mai così..mi sentirei inutile..

NABUCK: vero quello che dici ma qui si corre sempre ed a pro di che? Non c'è il tempo di fermarsi? Non è vero..quando succede un qualcosa di inaspettato vuoi o non vuoi devi fermarti per forza..la mamma della piccola purtroppo pagherà dentro di se quella fatale dimenticanza..